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La Camera Civile di Salerno è una Associazione Forense di categoria, senza scopo di lucro, operante nel distretto della Corte di Appello di Salerno.E-mail: cameracivilesa@libero.it


Diario


5 gennaio 2013

“ LA DEONTOLOGIA DELLE PROFESSIONI FORENSI ”

           

COMUNE DI AGROPOLI

e

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VALLO DELLA LUCANIA

 

Invitano al Convegno

 

 

LA DEONTOLOGIA DELLE PROFESSIONI FORENSI ”

 

Deontologia e responsabilità dell'avvocato e del giudice: profili generali

La deontologia dell'avvocato nei rapporti con il cliente e con la controparte

La deontologia dell'avvocato nei rapporti con i colleghi

La deontologia dell'avvocato nei rapporti con i giudici

Il complesso e delicato rapporto giudice-avvocato

Considerazioni conclusive

 

Giovedì 10 gennaio 2013 – ore 15.30

Aula Consiliare del Comune di Agropoli

 

Introduce il Presidente con Consiglio Comunale Avv. Luca Errico

 

Saluti del Sindaco Avv. Francesco Alfieri

 

Relatori: 

Dott. Antonio Valitutti, consigliere della Corte Suprema di Cassazione, docente nella Scuola Superiore della Magistratura, già magistrato presso il Tribunale di Salerno ;

Avv. Giuseppe Tabasco, avvocato penalista del Foro di Vallo della Lucania, ricercatore presso l’Università Federico II di Napoli ;

 

Modera: Avv. Francesco Palladino

 

 

Il convegno è accreditato ed inserito nel programma di Formazione Professionale Continua dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Vallo della Lucania per l’anno 2013

e prevede per i partecipanti l’assegnazione di 3 ore di credito formativo

 

 

Il Convegno  è patrocinato dal Comune di Agropoli.

 

La cittadinanza è invitata a partecipare.

 

 

 

www.comune.agropoli.sa.it

 

www.ordineavvocativallodellalucania.it




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23 dicembre 2012

Venerdì 21 dicembre- LA RIFORMA E' LEGGE DELLO STATO

Diario della riforma forense

Il Presidente Prof.Avv. Guido Alpa
Venerdì 21 dicembre- LA RIFORMA E' LEGGE DELLO STATO

L'aula del Senato ha appena approvato in via definitiva la riforma dell'ordinamento forense. Il presidente Alpa ha commentato: "E' una legge per la crescita del Paese. La riforma offre migliori opportunità all’avvocatura per rendere un servizio efficiente e solidale nella amministrazione della giustizia"

Leggi il testo della riforma dell'ordinamento forense
Leggi la lettera del presidente Alpa agli Avvocati italiani
Leggi il Comunicato stampa





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26 marzo 2012

Cordoglio all'avv. Lucia Ragone

GLI ISCRITTI  ALLA CAMERA CIVILE DI SALERNO ESPRIMONO CORDOGLIO E PARTECIPAZIONE AL DOLORE CHE HA COLPITO L'AVV. LUCIA RAGONE PER LA PERDITA DELL'AMATO PADRE ALFONSO.




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19 febbraio 2012

COMUNICATO STAMPA OUA 17-02-2012

COMUNICATO STAMPA

 

GIUSTIZIA E LIBERALIZZAZIONI, SI RADICALIZZA

LA PROTESTA DEGLI AVVOCATI.

L’OUA INVITA TUTTI GLI AVVOCATI ALL’ASTENSIONE DALLE UDIENZE IL 23 E 24 FEBBRAIO E A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE PUBBLICA DEL 23 FEBBRAIO A ROMA; PROCLAMA, INOLTRE, ALTRE 4 GIORNATE DI ASTENSIONE DAL 21 AL 24 MARZO IN CONTEMPORANEA

AL CONGRESSO STRAORDINARIO FORENSE DI MILANO

 

Si è tenuta oggi, a Roma, presso la Cassa Forense, l’assemblea nazionale dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura. Presenti rappresentanze dei Consigli degli Ordini, della Cassa e delle Associazioni Forensi, si è approvato all’unanimità, un forte ordine del giorno (di seguito) contro le liberalizzazioni selvagge e la rottamazione della giustizia.

 

Maurizio de Tilla, presidente dell’Oua, la rappresentanza politica dell’avvocatura, è netto: «La protesta si radicalizza: altre quattro giornate di astensione dalle udienze, in contemporanea con il Congresso Straordinario forense di Milano, dal 21 al 24 marzo, che rafforzano le altre due giornate di sciopero del 23 e 24 febbraio, la manifestazione nazionale al cinema Adriano a Roma (il 23) e le altre cento iniziative lungo tutta la penisola. Chi crede di poter barattare i diritti dei cittadini con qualche piccolo inciucio al ribasso, si sbaglia di grosso. Da mesi le nostre richieste sono chiare, con questo Governo così come con il precedente Esecutivo: chiediamo l’abrogazione dell’articolo 9 del decreto Cresci Italia che cancella le tariffe e l’eliminazione della norma della manovra economica Bis che consente la presenza di soci di capitale negli studi professionali. Tra le altre richieste: il superamento dell’inutile e dannosa recente legge sul processo civile, lo slittamento dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà della media conciliazione per gli incidenti stradali ed il condominio, anche considerando l'attesa per la prossima sentenza della Corte Costituzionale. Rimane, inoltre, la proposta di istituire urgentemente un tavolo per ridiscutere tanto la revisione della geografia giudiziaria, così come l'accorpamento degli uffici dei giudici di pace».

Dissenso dell’OUA all’istituzione del Tribunale delle imprese con competenze territoriali restrittive e materie troppo estese ed arbitrarie.

Il presidente dell’Oua, quindi, non manca di contestare le ragioni di fondo delle politiche di questi ultimi anni relative al mondo delle libere professioni e le implicazioni sul sistema-giustizia: «Le professioni – spiega - non possono essere assimilate alle imprese, né sono assoggettate alle garanzie della concorrenza. È forte il contrasto genetico e strutturale tra le regole delle professioni e le regole dell’impresa. Segnatamente, l’avvocatura deve considerarsi estranea a qualsiasi iniziativa di liberalizzazione selvaggia, perché è un soggetto di rilevanza costituzionale, essenziale nella giurisdizione in quanto titolare della funzione di tutela dei diritti individuali dei cittadini. La stessa Corte Europea di giustizia ha più volte riconosciuto l’indipendenza, l’assenza di conflitti, il segreto professionale e la confidenzialità quali valori fondamentali delle professioni legali. L’importanza di una condotta etica, del mantenimento della confidenzialità con i clienti e di un alto livello di conoscenza e di formazione, impone sistemi di autoregolamentazione identitaria e tradizionale quali quelli oggi osservati e applicati dagli Ordini professionali e sanciti dagli ordinamenti che non possono ispirarsi alle attività economiche e, di conseguenza, all’articolo 41 della Costituzione».

«Per tutte queste ragioni – conclude de Tilla – crediamo che sia inaccettabile che si continui con interventi legislativi che di fatto smantellano le stesse fondamenta del sistema professionale, abolendo totalmente il sistema tariffario, garanzia di qualità della prestazione, così come che si permetta che i soci di capitale possano entrare nell’assetto azionario degli studi professionali, con il rischio di ingerenza delle organizzazioni criminali e che si metta in discussione l’autonomia del legale, creando palesi conflitti di interessi (inaccettabili le partecipazioni di maggioranza, ma rifiutiamo anche quelle di minoranza)».

 

Roma, 17 febbraio 2012

 

 

L'Assemblea dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura Italiana riunitasi a Roma il giorno 17/02/2012 con la partecipazione della Cassa di Previdenza Forense, dei Presidenti delle Unioni Regionali e dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati e delle Associazioni Forensi

 

RICHIAMATA

La delibera del 20 gennaio 2012 nella quale venivano indette due giornate di astensione dalle udienza (23 e 24 febbraio p.v., con manifestazione pubblica il 23 febbraio p.v.) e venivano indicate proposte di modifica normativa ed iniziative di protesta sul territorio.

PRESO ATTO

Del susseguirsi frenetico di modifiche normative in continuo divenire che risultano in contrasto con il fondamentale diritto di difesa del cittadino, che intendono allontanare la Giustizia dal Territorio attraverso l'indiscriminata chiusura dei tribunali, l'asservimento della professione forense ai capitali e lo svilimento della funzione di garanzia propria dell'Avvocatura.

MANIFESTA

- la più profonda contrarietà all'irrazionale disegno posto in essere per la revisione della geografia giudiziaria basato su meri “tagli orizzontali” senza alcuna considerazione delle proposte dell'Avvocatura miranti ad una ridefinizione delle competenze basata sulle peculiarità del territorio e su un'attenta analisi della distribuzione della domanda di giustizia;

- forte indignazione per il comportamento tenuto dal Governo in merito al mantenimento dell'obbligatorietà della mediaconciliazione e dell'entrata in vigore delle materie previste per il mese di marzo nonostante la rimessione della questione alla Corte Costituzionale;

- la più totale contrarietà al dettato dell'art. 9 del decreto legge n. 1/2012 in quanto incostituzionale ed in contrasto con la normativa europea, norma che, così come scritta, ha già determinato notevoli problemi interpretativi e rimessioni alla Corte Costituzionale, chiedendone l'immediata abrogazione;

- l'assoluta contrarietà all'ingresso di soci di puro capitale nelle società tra professionisti, caratteristica non esistente in nessun Paese Europeo, in quanto lesiva della riservatezza dei clienti, dell'indipendenza e dell'autonomia degli avvocati e foriera di pericoli derivanti da possibili infiltrazioni di criminalità organizzata e di gravi conseguenze sul piano previdenziale.

- la sua opposizione alla polverizzazione della giurisdizione attuata mediante l'istituzione di Tribunali speciali preferendo, invece, la specializzazione dei giudici nell'ambito di ciascun Tribunale.

INVITA

al CNF, alla Cassa Forense, alle Unioni Regionali, agli Ordini e a tutte le Associazioni a partecipare alla manifestazione del 23/02/2012 che si terrà a Roma al cinema Adriano e ad indire assemblee, manifestazioni, conferenze stampa per la giornata del 24/02/2012 per illustrare e diffondere sul territorio le ragioni e le proposte dell'Avvocatura.

PRENDE ATTO E FA PROPRIA

la delibera dalla Giunta OUA del 16/02/2012 con la quale è stato indetta l'ulteriore astensione dalle udienze civile e penali da mercoledì 21 marzo 2012 a sabato 24 marzo 2012, in previsione e concomitanza del Congresso Straordinario Forense fissato per i giorni 23 e 24 marzo a Milano.

INVITA

i neoeletti Presidenti dei Consigli degli Ordini Forensi a fissare una riunione con i delegati al Congresso Straordinario per discutere dei temi congressuali, all'uopo convocando per la giornata del 14 marzo 2012 un'assemblea presso ogni singolo ordine.

CONFERMA

tutte le iniziative approvate con la delibera del 20/01/2012 che si riportano di seguito:

1)     Occupazione “simbolica” degli uffici giudiziari con manifestazioni territoriali e conferenze stampa in cento uffici giudiziari in due giorni da fissare nei giorni 23 e 24 febbraio 2012.

2)     Plurime manifestazioni davanti a Palazzo Chigi, Camera dei Deputati e Senato.

3)     Astensione dalle udienze.

4)     Incontri locali e nazionali con i Parlamentari negli stessi giorni delle manifestazioni.

5)     Presenza massiccia sui media (giornali e Tv) nelle stesse giornate.

6)     Invito ai giudici onorari di aderire a tutte le manifestazioni indette dall’Avvocatura.

7)     Stampa di manifesti e volantini da affiggere e distribuire fuori e dentro i Tribunali.

8)     Invio massiccio di fax e telegrammi di protesta al Presidente del Consiglio, ai Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati, al Ministro della Giustizia.

9)     Incontri con i cittadini e con le istituzioni territoriali in sedi pubbliche e private.

10)Costituzione di task force di avvocati in ogni ufficio giudiziario per sostenere e illustrare le iniziative dell’Avvocatura.

11)Incontri e manifestazioni territoriali e nazionali con le altre professioni.

12)Organizzazione di una manifestazione a Strasburgo ampiamente partecipata dall'Avvocatura in vista dell'approvazione della direttiva sui servizi, contro l'equiparazione della professione forense all'attività di impresa

 

Roma, 17 febbraio 2012

 

          Il Segretario                                                                               Il Presidente

     Avv. Fiorella Ceriotti                                                      Avv. Maurizio de Tilla

                                                                                 

 




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4 febbraio 2012

OUA: SBAGLIATO PUNTARE SUL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. UNA SCORCIATOIA DESTINATA AL FALLIMENTO.

dal sito OUA http://www.oua.it/NotizieOUA/scheda_notizia.asp?ID=8047

COMUNICATO STAMPA

OUA: SBAGLIATO PUNTARE SUL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. UNA SCORCIATOIA DESTINATA AL FALLIMENTO. UNA PROPOSTA CARENTE E ESTEMPORANEA

MAURIZIO DE TILLA, OUA: “IN QUESTO MOMENTO IL PAESE HA BISOGNO DI RIPRESA ECONOMICA E SVILUPPO, NON SERVONO SCORCIATOIE EMERGENZIALI E SUPERFICIALI COME QUELLA DI UNA GIUSTIZIA A DUE VELOCITÀ: RAPIDA PER LE IMPRESE, INACCESSIBILE E INEFFICIENTE PER I CITTADINI”.

 

L’Organismo Unitario dell’Avvocatura contesta duramente la proposta di istituire i tribunali delle imprese, contenuta nei provvedimenti sulle liberalizzazioni. «Pur apparendo uno strumento utile al miglioramento del “sistema Giustizia - afferma il presidente dell’Oua, Maurizio de Tilla - la cosiddetta “specializzazione” dei magistrati chiamati ad occuparsi della materia dell’impresa, a nostro giudizio, presenta evidenti anomalie sulle quali invitiamo il Governo Monti ed il Guardasigilli Severino a riflettere». L’Oua evidenzia diverse criticità del nuovo istituto. «Si tratta – spiega il presidente Oua - dell’ennesimo intervento “estemporaneo” in materia di giustizia civile, che non si inserisce in un quadro organico di razionalizzazione delle risorse umane ed economiche e di rivisitazione delle norme e prassi processuali finalizzata alla definizione più rapida dei giudizi (tutti). La previsione di ulteriori materie che potranno godere di corsie preferenziali potrebbe porsi in contrasto con le norme costituzionali, sebbene la finalità del Legislatore sia quella di intervenire sulla competitività del Paese».

Sul banco degli imputati anche la formulazione della norma: «Le competenze attribuire alle sezioni, a seguito della novella – aggiunge de Tilla - appaiono troppo estese e disomogenee fra loro, sicché parlare di specializzazione appare velleitario; accomunare class action e diritto d’autore, oppure diritto societario e diritti di proprietà industriale rischia di peggiorare, anziché migliorare, il grado di specializzazione già raggiunto dai magistrati assegnati alle sezioni in parola. Neppure le sezioni specializzate, soprattutto in grandi realtà, sono oggi (e cioè prima dell’entrata a regime della novella) esenti da arretrati anche importanti, sebbene non paragonabili rispetto a quelli del civile “ordinario”. È, tuttavia, impensabile che alle nuove competenze si possa far fronte con gli stessi magistrati attualmente assegnati alle sezioni; occorrerà implementare le nomine, ma questo non potrà che determinare un ulteriore scadimento della qualità ed allungamento dei tempi di definizione delle cause “ordinarie”».

Tra i nodi che l’Oua mette in risalto anche quello della specializzazione dei Magistrati che rischia di essere ulteriormente compromessa se agli stessi si continueranno ad assegnare anche competenze diverse da quelle proprie delle sezioni in questione.

Ma ancora più grave è il numero e la distribuzione sul territorio di queste sezioni, nonché il nodo dei costi per le imprese. «Com’è noto – sottolinea - le sezioni specializzate sono oggi dodici, con molte sezioni che coprono un territorio a cavallo di più regioni. Le sezioni di Roma (Tribunale già gravato da un arretrato considerevole) sono territorialmente competenti per le controversie relative ai territori compresi in ben tre regioni: Lazio, Abruzzo e Sardegna. Viceversa, in Sicilia sono operative due sezioni (Palermo e Catania) una delle quali (Catania) competente anche per le controversie dei territori calabresi. Il problema è particolarmente grave per la Sardegna, perché, soprattutto alla luce delle ulteriori competenze attribuite alle sezioni, è assurdo e fortemente discriminatorio pensare che cittadini, imprese e avvocati sardi debbano sobbarcarsi oltre ai già elevatissimi costi (su cui torneremo) dei procedimenti anche le relative spese di viaggio fino a Roma. È quindi impensabile che la novella non si accompagni ad un incremento del numero delle sezioni e ad una razionalizzazione delle competenze territoriali. Infine la quadruplicazione del contributo unificato, che va ad aggiungersi ai numerosi aumenti susseguitisi negli ultimi anni, pare, come al solito, perseguire unicamente l’obiettivo di deflazionare il processo civile, disincentivandone la promozione e rendendo oltremodo oneroso l’accesso alla Giustizia. Appare opportuno esemplificare: si pensi al giovane ricercatore che abbia brevettato un nuovo farmaco che venisse prodotto, in violazione del brevetto, da una multinazionale: l’accesso al giudizio (in questo caso ipotizzandosi un valore indeterminabile) costerebbe di solo contributo unificato €. 1.800,00, che arriverebbero ad €. 2,.700,00 per l’appello! Se poi il danno che derivasse dalla violazione delle norme sul brevetto dovesse superare i 520.000,00 Euro il contributo sarebbe pari ad €. 5.864,00 per il primo grado e ad €. 8.796,00 per l’appello. Altrettanto gravi sarebbero le conseguenze per i piccoli azionisti che volessero agire nei confronti dei soci di maggioranza ovvero degli amministratori di S. P. A.. Appare evidente che una norma che prevede un contributo così elevato e così sperequato rispetto ad altre controversie similari incorrerebbe in seri rischi di incostituzionalità per violazione degli artt. 3 e 24 della Costituzione».

“Queste valutazioni – conclude De Tilla –provengono da chi giorno dopo giorno vive i problemi della Giustizia italiana e possono costituire un momento di riflessione e di analisi critica per il Governo per evitare di inseguire scorciatoie dettate dall’emergenza, che alla fine risultano essere peggiorativi per gli equilibri della nostra già precaria macchina giudiziaria».

Roma, 3 febbraio 2012

 




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20 gennaio 2012

OUA: È SCIOPERO DEGLI AVVOCATI. I TRIBUNALI SI FERMANO DUE GIORNI IL 23 e 24 FEBBRAIO

da: http://www.oua.it/NotizieOUA/scheda_notizia.asp?ID=8029

COMUNICATO STAMPA

OUA: È SCIOPERO DEGLI AVVOCATI.

I TRIBUNALI SI FERMANO DUE GIORNI IL 23 e 24 FEBBRAIO

CON OCCUPAZIONE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI

IN OLTRE 100 CITTÀ

14 INIZIATIVE APPROVATE DALL’AVVOCATURA UNITARIAMENTE PER CONTRASTARE LIBERALIZZAZIONI SELVAGGE E ROTTAMAZIONE DELLA GIUSTIZIA.

INIZIATIVE

1)      Astensione dalle udienze 23 e 24 febbraio 2012.

2)      Occupazione “simbolica” degli uffici giudiziari con manifestazioni territoriali e conferenze stampa in cento uffici giudiziari negli stessi giorni.

3)      Plurime manifestazioni davanti a Palazzo Chigi, Camera dei Deputati e Senato.

4)      Incontri locali e nazionali con le Forze Politiche ed i Parlamentari negli stessi giorni delle manifestazioni.

5)      Forte presenza sui media (giornali e televisioni) per illustrare le motivazioni alla base della protesta.

6)       Invito ai giudici onorari di aderire ad tutte le manifestazioni indette dall’Avvocatura.

7)      Stampa di manifesti e volantini da affiggere e distribuire fuori e dentro i Tribunali.

8)      Invio di fax e telegrammi di protesta al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, ai Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati, al Ministro della Giustizia e al Ministro dello Sviluppo Economico.

9)      Incontri con i cittadini e con le istituzioni territoriali in sedi pubbliche e private.

10)   Costituzione di task force di avvocati in ogni ufficio giudiziario per sostenere e illustrare le iniziative dell’Avvocatura.

11)   Convocazione urgente del Congresso Straordinario da tenersi in marzo, come da richiesta già deliberata dall’OUA.

12)   Incontri e manifestazioni territoriali e nazionali con le altre professioni, aderendo sin da ora alle manifestazione di Milano (21 gennaio) e di Napoli (23 gennaio);

13)   Manifestazioni in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario;

14)   Manifestazioni a Strasburgo e Bruxelles in occasione dell’approvazione della direttiva sulle professioni.

MAURIZIO DE TILLA, OUA: ”La giustizia è un bene pubblico che contrasta con le liberalizzazioni selvagge della professione forense che puntano alla rottamazione del processo civile. Le manovre economiche e gli interventi legislativi hanno disintegrato il diritto di difesa dei cittadini. Con le 14 iniziative approvate dall’assemblea unita (compreso lo sciopero). Gli avvocati intendono opporsi alle scriteriate liberalizzazioni che ledono il lavoro autonomo non perseguendo i reali responsabili della crisi economica e di un debito pubblico insostenibile. Con lo sciopero chiediamo il ripristino delle tariffe, che garantiscono la qualità della prestazione professionale, l’esclusione dei soci di capitale dagli studi professionali, un provvedimento che costituisce un problema per le possibili infiltrazioni mafiose e la corruzione, e una legge professionale moderna che tuteli principalmente i giovani avvocati. Per ridurre i tempi dei processi: tribunali tecnologici, processo telematico, prassi virtuose, manager e riorganizzazione degli uffici, eliminazione dell’obbligatorietà della media-conciliazione, autogestione delle risorse, legge delega per la riforma dei giudici laici evitando inutili soppressioni, revisione del provvedimento sulla geografia giudiziaria”

L’assemblea dell’Avvocatura unita, riunitasi a Roma (presso la Cassa Forense), presenti le rappresentanze del CNF, della Cassa Forense, delle ordini e delle associazioni forensi di tutta Italia, ha approvato una delibera (di seguito) in cui si respingono i provvedimenti sulle liberalizzazioni e sulla giustizia varati dall’attuale Esecutivo, ma anche gli altri interventi già licenziati dal precedente Governo. Decise due giornate di astensione dalle udienze per il 23 e 24 febbraio e per la intera settimana coincidente con il Congresso Straordinario Forense indicata dall’Oua per gli inizi di marzo, oltre l’occupazione “simbolica” degli uffici giudiziari con manifestazioni territoriali e conferenze stampa in CENTO uffici giudiziari e proteste nelle manifestazioni di inaugurazione dell’anno giudiziario. Con forza gli avvocati chiedono incontri con i Parlamentari, i Cittadini e le Istituzioni. Da definire anche manifestazioni davanti a Palazzo Chigi, Camera dei Deputati e Senato. Già confermato, invece, l’appuntamento del 23 gennaio a Napoli, insieme a tutte le libere professioni.

Maurizio de Tilla, presidente Oua, è duro: «Scendiamo in piazza perché questo è il quinto provvedimento contro le professioni – spiega – ed è da ingenui non immaginare che non arrivino altri decreti a breve. L’obiettivo di chi ispira questi interventi, sia nel precedente Governo che nell’attuale Esecutivo, è depotenziare il ruolo degli Ordini, svuotarli di contenuti. Nelle due giornate di sciopero, occupando e aprendo un dibattito in 100 uffici giudiziari, chiederemo che si ripristino le tariffe, è necessaria una tabella nazionale di riferimento dei compensi professionali, per evitare sperequazioni tra diversi organi decidenti e possibili evidenti speculazioni a scapito dei cittadini. Solo così si eviterà il caos e la giungla interpretativa. È importante che siano esclusi i soci di capitale negli studi legali, per evitare conflitti di interessi con grossi gruppi imprenditoriali e, soprattutto, per scongiurare le possibili infiltrazioni mafiose, ed è, comunque, necessario che nel regolamento si escluda la possibilità che si inseriscano società o soci fiduciari, prevedendo forti sanzioni per chi cerca di eludere il divieto. Solo così si riesce a dare effettività ai necessari requisiti di anticorruzione e antimafia, che non si possono eludere in nome della libera concorrenza. Inoltre respingiamo che il Governo preveda che il tirocinio si svolga negli ultimi anni del corso di laurea, eliminando i necessari requisiti di serietà ed effettività. Infine, a monte di tutti questi interventi, rifiutiamo la logica che li ispira: le libere professioni non sono le imprese. Gli avvocati tutelano un bene pubblico: la Giustizia, e hanno bisogno semmai di un rafforzamento del ruolo costituzionale che ricoprono. Ed è per questo necessario che si approvi al più presto una moderna legge professionale, che attendiamo invano da molti anni, e che preveda, tra le altre cose, una maggiore tutela dei giovani avvocati, commisurando, tra le altre cose, il compenso alla qualità e quantità del lavoro svolto».

Sul banco degli imputati, però, anche gli interventi “in materia di giustizia, peraltro già in vigore che, lungi dal ridurre il contenzioso giudiziario e la durata dei processi, di fatto prevedono una serie di oneri e di attività burocratiche meramente formali, di fatto punitive ed afflittive dei diritti dei cittadini”. Il presidente dell’Oua sottolinea: «Per ridurre i tempi dei processi e aumentare l’efficienza, riducendo gli sprechi, ecco alcune proposte, di cui molte condivise anche dagli altri operatori della giustizia: istituzione dei tribunali tecnologici, varo di una legge delega per la riforma dei giudici laici, evitando le previste e inutili soppressioni delle stragrande maggioranza degli uffici dei giudici di pace, revisione razionale e dialogata della delega sulla geografia giudiziaria. E poi implementazione del processo telematico e delle prassi virtuose, previsione dei manager e una seria riorganizzazione degli uffici e autogestione delle risorse: il contributo unificato deve sostenere la macchina giudiziaria e le risorse inerenti devono essere sottratte al ministero dell’Economia. Si devono, quindi, eliminare tutte le misure previste nell’ultimo decreto sul processo civile secondo cui per decongestionare la giustizia e renderla più  veloce è necessario porre ostacoli all'accesso alla stessa da parte dei cittadini, tramite un indiscriminato ed irrazionale aumento dei costi, la previsione della presentazione delle istanze in Corte di Appello e in Cassazione solo dalla parte, l'eliminazione della difesa tecnica e lo svilimento della figura del difensore. Non solo: si deve abrogare l’obbligatorietà della media conciliazione, soprattutto alla luce della rimessione della questione alla Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia Europea e al sostanziale fallimento dell'istituto, così come attualmente disciplinato, sospendendo l’imminente allargamento alle materie di condominio e della responsabilità civile automobilistica, valutando piuttosto l'introduzione di una pluralità di ulteriori figure di risoluzione alternativa delle controversie (ADR)».

L’Avvocatura nel documento, infine, unitariamente “rifiuta nel metodo e nel merito l’atteggiamento del Governo” ma ribadisce, comunque, la disponibilità al dialogo, e si dichiara pronta a “discutere con immediatezza le iniziative utili e necessarie al miglioramento del sistema Giustizia, al fine di valorizzare la funzione difensiva nell’ambito del processo….e la volontà di elaborare, in armonia con il potere legislativo ed esecutivo, un disegno organico e razionale di riforma dell’ordinamento forense, in linea con le attuali esigenze dei cittadini e delle imprese anche a livello europeo”.

Roma, 20 gennaio 2012

TESTO ORDINE DEL GIORNO approvato oggi all’UNANIMITA’ dall’Assemblea

L’Assemblea dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, riunitasi in Roma nella seduta del 20/01/2012, con la presenza e la partecipazione del Presidente del C.N.F. avv. prof. Guido Alpa, del Presidente della Cassa di Previdenza, avv. Alberto Bagnoli, del Vice Presidente avv. Nunzio Luciano, dei rappresentanti dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati e delle Unioni Regionali, nonché delle Associazioni Forensi

Considerato che

- Che le legittime aspettative dell’Avvocatura, che da decenni ormai invoca la Riforma dell’ordinamento forense, già deluse dal precedente Governo e stanno per essere accantonate dall’attuale Governo tecnico che, senza alcuna consultazione o confronto con gli organismi di rappresentanza istituzionale e politica, ha ritenuto di andare avanti con provvedimenti di liberalizzazione selvaggia nel deliberato intento di ridurre la funzione costituzionale dell’avvocato ad una mera attività mercantile, mortificando e comprimendo in tal modo lo stesso diritto del cittadino alla difesa, consacrato dalla Carta Costituzionale all’art. 24.

- Che l’attuale Governo tecnico ha dato una forte accelerazione al programma di liberalizzazione delle professioni in generale e dell’Avvocatura in particolare, incrementando  provvedimenti urgenti in materia di giustizia che, lungi dal ridurre il contenzioso giudiziario e la durata dei processi, di fatto prevedono una serie di oneri e di attività burocratiche meramente formali a carico degli Avvocati, di fatto punitive ed afflittive dei diritti dei cittadini.

- Che l’Avvocatura unita rifiuta nel metodo e nel merito l’atteggiamento del Governo, dichiarando ancora una volta la propria disponibilità a valutare e discutere con immediatezza le iniziative utili e necessarie al miglioramento del sistema Giustizia, al fine di valorizzare la funzione difensiva nell’ambito del processo.                                            A tal proposito conferma inoltre, la volontà di cooperare con il potere legislativo ed esecutivo per definire un disegno organico e razionale di riforma dell’ordinamento forense, in linea con le attuali esigenze dei cittadini e delle imprese anche a livello europeo.

-  Che il confronto non potrà che essere aperto e sollecito e va evidenziato che il problema non è soltanto italiano ma europeo, come si evince dalle recenti dichiarazioni del Council of Bars and Law Societies of Europe, organizzazione di rappresentanza degli Avvocati di 31 Stati Europei, che ha denunziato un clima di “erosione nell’amministrazione della Giustizia” in tutta l’Europa e registra “inquietanti tendenze che minacciano la salvaguardia dei diritti dei cittadini”. Anche gli altri colleghi Avvocati europei, quindi, propongono disponibilità al dialogo, non opponendosi sterilmente alle necessarie riforme indicate dall’U.E.

Preso atto

delle plurime manovre susseguitesi negli ultimi mesi relativamente alla liberalizzazione delle professioni, alla geografia giudiziaria e, in generale, alla giustizia civile e penale;

Tutto ciò considerato

sottopone al Presidente del Consiglio, prof. Mario Monti, al Ministro della Giustizia, prof. avv. Paola Severino, le seguenti

proposte:

1)     Nel quadro delle liberalizzazioni in atto e/o in via di definizione da parte del Governo:

-         Occorre regolare in modo puntuale la nuova figura della società tra professionisti, tenendo conto delle peculiarità di ogni singola professione e, con particolare riferimento alla figura dell’avvocato, porre attenzione alla natura dell’attività forense, del dovere di riservatezza insito nella stessa, nonché alla esclusività della difesa tecnica riservata agli avvocati e costituzionalmente garantita, evitando, quindi, ogni introduzione di soci di mero capitale.

-         E’ necessario mantenere una tabella nazionale di riferimento dei compensi professionali, per evitare sperequazioni tra diversi organi decidenti e possibili evidenti speculazioni derivanti dalla eliminazione della tariffe.

-         Per favorire l’occupazione assicurare benefici fiscali in relazione alla forza lavoro occupata dai professionisti.

2)     Il processo deve essere modernizzato tramite la diffusione su tutto il territorio nazionale di un processo telematico che sia effettivamente fruibile da tutti gli operatori di giustizia. Si devono prevedere nuove forme di organizzazione manageriale anche per lo smaltimento degli arretrati. Occorre ridisegnare la Magistratura Onoraria con precise garanzie e chiare incompatibilità, lavorando sulla base del progetto della Magistratura Laica predisposto dall’OUA e dei disegni di legge in discussione al Senato che ipotizzano anche l’approvazione di una legge delega, e ciò al fine di fare emergere le ragioni positive e le capacità professionali del Magistrato Onorario per conseguire l’obiettivo di un migliore e più celere andamento della giustizia. Il tutto in una disciplina omogenea che dovrà tener conto dei punti dettagliatamente indicati nel decalogo OUA e nel Patto per la Giustizia.

3)     Si devono eliminare tutte le misure dettate da una fallace ed incivile logica, secondo cui per decongestionare la giustizia e renderla più  veloce si pongono ostacoli all'accesso alla stessa da parte dei cittadini, tramite un indiscriminato ed irrazionale aumento dei costi, la limitazione e/o l’impedimento della possibilità di impugnare le decisioni giudiziarie, l'eliminazione della difesa tecnica e lo svilimento della figura del difensore.

4)     Si deve elaborare, avendo quale obbiettivo la ridistribuzione territoriale degli attuali uffici a livello distrettuale o regionale, un piano nazionale sulla geografia giudiziaria diretto a mantenere quelle sedi giudiziarie che risultino necessarie, effettuando un’analisi approfondita dell’effettiva domanda di giustizia, dell’utenza, della cittadinanza, dell’incidenza  della criminalità organizzata nel tessuto sociale, del PIL a livello locale, con la partecipazione dell'Avvocatura, tenendo come base di lavoro quello già predisposto dall’OUA, dal CNF e dalle altre componenti dell’avvocatura così da creare uffici contermini il più possibile uguali.

5)     Va abrogata l’obbligatorietà della media conciliazione, anche alla luce della rimessione della questione alla Corte Costituzionale ed al sostanziale fallimento dell'istituto, così come attualmente disciplinato, sospendendo l’imminente allargamento alle materie di condominio e della responsabilità civile automobilistica, valutando l'introduzione di una pluralità di ulteriori figure di ADR, quali, a titolo esemplificativo: a) negoziato assistito alla presenza degli avvocati con facoltà di attribuire efficacia esecutiva all’accordo raggiunto (vedasi progetto Unione Triveneta dei COA); b) previsione di strumenti di istruzione preventiva da svolgere alla presenza dei soli avvocati con le garanzie del contraddittorio, il tutto con reali e concreti incentivi, non solo fiscali, per i cittadini in caso di accesso agli stessi.

6)     Vanno diffuse sull’intero territorio nazionale prassi virtuose utilizzate da importanti sedi giudiziarie (in primis il Tribunale di Torino – metodo Barbuto) per la rapida definizione dell’arretrato civile, previa redazione di protocolli, concordati tra magistratura, avvocatura e rappresentanze del personale di Cancelleria;

7)     Va ribadita la necessità che il tirocinio forense vada espletato unicamente presso gli studi legali, unici soggetti in grado di garantire un’effettiva preparazione pratica all’esercizio della professione, non potendosi delegare alle Università funzioni che non sono loro proprie.

Vista

-         l’inesistenza di un dialogo costruttivo, voluto dall’avvocatura, ma non recepito dal Governo;

-         l’intento di squalificare la funzione costituzionale dell’avvocato con liberalizzazioni  selvagge e con la rottamazione della giustizia civile,

l'Assemblea OUA approva le seguenti immediate

INIZIATIVE

1)Occupazione “simbolica” degli uffici giudiziari con manifestazioni territoriali e conferenze stampa in cento uffici giudiziari in due giorni 23 e 24 febbraio 2012.

2) Plurime manifestazioni davanti a Palazzo Chigi, Camera dei Deputati e Senato.

3) Astensione dalle udienze negli stessi giorni.

4) Incontri locali e nazionali con le Forze Politiche ed i Parlamentari negli stessi        giorni delle manifestazioni.

5) Acquisto di pagine dei giornali e presenze televisive nelle stesse giornate.

6) Invito ai giudici onorari di aderire ad tutte le manifestazioni indette dall’Avvocatura.

7)Stampa di manifesti e volantini da affiggere e distribuire fuori e dentro i Tribunali.

8)Invio di fax e telegrammi di protesta al Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, ai Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati, al Ministro della Giustizia e al Ministro dello Sviluppo Economico.

9)     Incontri con i cittadini e con le istituzioni territoriali in sedi pubbliche e private.

10) Costituzione di task force di avvocati in ogni ufficio giudiziario per sostenere e illustrare le iniziative dell’Avvocatura.

11) Convocazione urgente del Congresso Straordinario da tenersi in marzo, come da richiesta già deliberata dall’OUA.

12) Incontri e manifestazioni territoriali e nazionali con le altre professioni, aderendo sin da ora alle manifestazione di Milano (21 gennaio) e di Napoli (23 gennaio);

13) Manifestazioni territoriali in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario;

14) Manifestazioni a Strasburgo e Bruxelles in occasione dell’approvazione della direttiva sulle professioni.

Roma, 20 gennaio 2012

          Il Segretario                                                                               Il Presidente

     Avv. Fiorella Ceriotti                                                      Avv. Maurizio de Tilla

                                                                                




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16 gennaio 2012

PRECISAZIONI SULL'ARTICOLO PUBBLICATO L'11 GENNAIO 2012.

Si apprende dalla lettura del blog Consiglio Aperto, edito  dall'avv. Giuseppe Celia, dell'articolo pubblicato dall'avv. Stefania Forlani su "Notizie dal Foro Salernitano".

Mi dissocio dalle affermazioni apparse sul Blog della Camera Civile “Il Cannocchiale”. Auguro successo per i candidati a consiglieri dell’Ordine di Salerno per il biennio 2012-2014.

No Comments

Non mi appartengono le dichiarazioni apparse sul blog della Camera Civile “Il cannocchiale” nell’articolo intitolato “Inciucio o Scissione?”,  attraverso le quali  si paventano eventuali “brogli elettorali” e dalle quali mi dissocio espressamente.

Le opinioni da me riportate nell’articolo intitolato “Si rinnovano i consigli degli ordini per il biennio 2012-2014: novità sulle modalità di elezione”, comparse sul mio “Blog” erano di ordine generale e di principio, manifestate dopo aver appreso della citata sentenza  delle SS.UU.della Corte di Cassazione, che ha affermato la validità delle schede anche se non riempite con tutti i nomi di coloro  che andrebbero a formare poi l’intero Consiglio dell’Ordine.

La considerazione circa l’opportunità  di riempire le schede per intero è da intendersi come valida  per il futuro e assolutamente non può riferirsi al passato.

Nelle precedenti tornate, infatti,  le schede incomplete, poiché nulle,  venivano sbarrate e sottoscritte dal Presidente di seggio. Esse rimangono poi conservate nell’Ufficio della Presidenza del Tribunale. Tanto è avvenuto anche a Salerno ed è verificabile presso la sede del Tribunale.

Preciso che nulla è stato riferito (non avendo alcun tipo di interesse al riguardo) nel mio articolo sulle passate elezioni salernitane,  né su quelle che si terranno.

Le mie “opinioni”, qualificate come “condivisibili” da chi le ha riportate sul “Blog” della Camera Civile, non si riferiscono allo svolgimento delle “Elezioni forensi” a Salerno, ovvero non contengono, mi preme evidenziarlo energicamente, nessuna qualificazione geografica e soprattutto non quella di essere “salernitane”  : l’accostamento a vicende salernitane, che giammai hanno stimolato il mio interesse,  è arbitrario, evidentemente strumentale a rafforzare posizioni che mi sono assolutamente “ESTRANEE”!

Il mio articolo, come verificabile collegandosi al mio “Blog”,  contiene indicazioni di natura generale e sicuramente non possono essere riferite a fatti passati, poiché solo dalla pronuncia delle SS.UU. della Cassazione, ovvero dal 2 marzo 2010 quindi a partire dalle prossime elezioni, le  schede cd. “incomplete”, non contenenti cioè il nome di tutti i componenti del Consiglio, saranno considerate valide.

Non accetto che i miei scritti vengano “confusi” e riportati in un contesto assolutamente “avulso da quello originario”, uniti a frasi che non mi appartengono ed “erroneamente interpretati” al punto da ingenerare e diffondere la convinzione, del tutto “ASSURDA” e, per quanto mi riguarda, ripeto “ARBITRARIA”, ovvero che  si pretenda che qualcuno “debba una spiegazione su quanto avvenuto in passato per altri eventi”.

Colgo l’occasione per augurare il migliore successo e buon lavoro ai Candidati della Lista del Presidente Americo Montera, peraltro formata da persone amiche (a cominciare dal Presidente stesso),  ai quali  questo “tormentato” biennio richiede particolare impegno.

Inoltre mi auguro  che in questa tornata elettorale possa avere meritato  riconoscimento anche la coraggiosa candidatura  della stimata e giovane collega Valentina Restaino.

Stefania Forlani


LETTO L'ARTICOLO SOPRA RIPORTATO E' OBBLIGO PRECISARE:

1) NON SI COMPRENDE QUALE DISSOCIAZIONE L'AVV. FORLANI  VOGLIA EFFETTUARE DALL'ARTICOLO PUBBLICATO SU QUESTO BLOG. LA CONDIVISIBILITA' DELL'OPINIONE ESPRESSA DALL'AVV. FORLANI IN ORDINE ALL'ARTICOLO DI SEGUITO RIPORTATO RIGUARDA L'AVV. GIUSEPPE CELIA E NON LA CAMERA CIVILE DI SALERNO.

domenica, gennaio 08, 2012


Elezioni forensi a Salerno: le condivisibili considerazioni dell'Avv. Forlani.


postato da AVV. GIUSEPPE CELIA @ 7:18 PM   0 Commenti



2) GLI SCRITTI DELL'AVV. FORLANI SONO STATI RIPORTATI INTEGRALMENTE COME PRESENTI IN INTERNET E L'ARTICOLO SUL BLOG DELLA CAMERA CIVILE NON HA  CREATO "CONFUSIONE " IN CONTESTI AVULSI " DA QUELLO ORIGINARIO".
NESSUN ARBITRIO E' STATO COMMESSO ED IL  PENTIMENTO,  SPONTANEO O INDOTTO, PER LE FRASI ESPRESSE, E FEDELMENTE RIPORTATE, NON PUO' ATTRIBUIRE AD ALTRI LA PATERNITA' DI COMPORTAMENTI EQUIVOCI  E NON VERITIERI.  APPAIONO  ATTRIBUIBILI ALLA STIMATISSIMA AVV. FORLANI LE SEGUENTI  FRASI: 

"E’ sempre meglio, però, che l’elettore esprima sulla scheda l’intero Consiglio, riempiendola con i nomi di tutti coloro che andrebbero a comporlo (non si può mai sapere, può anche accadere che venga riempita poi ad urne chiuse ad insaputa di chi ha indicato solo alcune preferenze lasciando gli spazi in bianco). Se si riempiono tutti gli spazi si evita che ci si ritrovi a votare chi non si sarebbe mai voluto votare."

E tanto se proprio non ne potete più di essere rappresentati dalla solita “cordata dominante” composta dai soliti nomi noti e che decide chi entra e chi esce.


3)  VI E' LIBERTA' DI OPINIONE . CHIUNQUE E' IN GRADO DI LEGGERE ED INTERPRETARE .

4) SI COGLIE L'OCCASIONE PER CONSIGLIARE LA LETTURA DI UNA NOVELLA DI PIRANDELLO: TUTTO PER BENE, PUBBLICATA NEL 1906. 

Il personaggio interpretato da Lavia propone il tema pirandelliano del mondo come teatro, in cui la vita è una «pagliacciata», secondo la teoria arcinota delle maschere.




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11 gennaio 2012

"Inciucio " o scissione?

dal Blog consiglio aperto dell'ottimo avv.giuseppe celia

 

e dal blog della squisita avv. stefania forlani pubblichiamo.

 

http://consiglioaperto.blogspot.com/2012_01_01_archive.html 

 

domenica, gennaio 08, 2012

 

Elezioni forensi a Salerno: le condivisibili considerazioni dell'Avv. Forlani.

alla data del 08-01-2012 del blog Consiglio aperto si può leggere l'articolo sotto riportato.

L'articolo è stato prelevato da:

http://avvocatosforlani.altervista.org/blog/si-rinnovano-i-consigli-degli-ordini-per-il-biennio-2012-2014-novita-sulle-modalita-di-elezione/

Si rinnovano i Consigli degli Ordini per il biennio 2012-2014: novità sulle modalità di elezione.

No Comments

Si rinnovano i Consigli degli Ordini. Rispetto alla tornata precedente vi sono due novità circa le modalità di svolgimento delle operazioni elettorali: la prima consegue dalla pronuncia delle Sezioni Unite della S.C.di Cassazione (sentenza del 2 marzo 2010 n.18047) che ha stabilito che le schede sono valide anche se l’elettore non ha espresso tutte le preferenze, diversamente da quanto avveniva in precedenza poiché venivano considerate nulle le schede con un numero di preferenze inferiore al numero dei consiglieri da eleggere. Le SS.UU. hanno voluto previlegiare la volontà dell’elettore rispetto al rigore formale, stabilendo che “la scheda conserva la sua validità anche nel caso in cui contenga un numero inferiore di nominativi rispetto a quello dei componenti da eleggere”. La seconda novità riguarda il quorum minimo previsto in seconda convocazione che è comunque quello del 10% degli iscritti e i voti espressi da tale percentuale di iscritti non devono essere inferiori al doppio dei componenti da eleggere (secondo la più accreditata interpretazione dell’art.2 co.2° del dec.legv.233/1946).

E’ sempre meglio, però, che l’elettore esprima sulla scheda l’intero Consiglio, riempiendola con i nomi di tutti coloro che andrebbero a comporlo (non si può mai sapere, può anche accadere che venga riempita poi ad urne chiuse ad insaputa di chi ha indicato solo alcune preferenze lasciando gli spazi in bianco). Se si riempiono tutti gli spazi si evita che ci si ritrovi a votare chi non si sarebbe mai voluto votare.

Va ricordato che tutti gli iscritti all’Ordine sono eleggibili e che non occorre formalizzare le candidature: si può votare chi si vuole, addirittura dinanzi all’indecisione si può prendere l’Albo e scegliere a caso.

E tanto se proprio non ne potete più di essere rappresentati dalla solita “cordata dominante” composta dai soliti nomi noti e che decide chi entra e chi esce.

                                                     %%%%%%%%%%%%%%%

SI LEGGA INOLTRE:

http://www.positanonews.it/articoli/69721/elezioni_forensi_2012_cecchino_cacciatore_candidato__io_lo_voto_e_vi_invito_a_farlo.html

 

 

di Stefania Forlani

Sicuramente non lo premierei come avvocato dell’anno, ma siccome è candidato alle elezioni al Consiglio, nella lista di Sua Maestà, ci sono buone ragioni per votarlo.

Innanzitutto perché me lo ha chiesto! Preciso: non mi ha chiesto solamente il voto, addirittura…, attenzione,…di utilizzare il MIO blog per la SUA campagna elettorale… è quanto dire: ha compiuto un gesto di umiltà! Un Cacciatore? Quasi da non credere…

Per me una vera sorpresa, perché Cecchino, anche nell’amicizia, è avaro di apprezzamenti, va interpretato nei suoi sottintesi, nelle sue battute e, se ne sei destinatario, sei una persona fortunata, perché per lui esisti come soggetto pensante, ti riconosce meriti.

E con la sua inattesa richiesta mi ha, dunque, riconosciuto un merito?!

Però, quando lo incontri, sempre con quell’aria da “martire”!

“Scusa Cecchino se mi permetto, ma, almeno in campagna elettorale, nella TUA CAMPAGNA ELETTORALE, elargisci qualche sorriso in più! E’ vero che per te è più dura : non è mica uno scherzo portare sulle spalle si grave eredità familiare cercando di non far tradire e non tradirne mai la memoria”.

E’ presente in quel suo muoversi, in quel suo parlare, nello stile, la memoria.

Cecchino sembra non ascoltare, ma ascolta; sembra non osservare, ma osserva; sembra non ricordare, ma ricorda, così come faceva suo padre.

La sua attenzione è poi particolare soprattutto verso il collega in difficoltà e lo ha dimostrato in più occasioni.

Orbene Cecchino Cacciatore va confermato al Consiglio dell’Ordine perché lavora per la Qualità e per l’Eccellenza nell’ Avvocatura, perché ha già dato prova di serietà nel rappresentare la categoria, perché è concretamente solidale verso i colleghi, ma soprattutto perché dimostra di essere ed è un vero amico!

                                                         %%%%%%%%%%%%%%%%%%

IN UN PASSATO PIUTTOSTO RECENTE ALCUNI AVVOCATI VENNERO IMPUNEMENTE ADDITATI ALL'INTERA CLASSE FORENSE  SALERNITANA, DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SALERNO, QUALI PERSONE  CHE NE AVEVANO OFFESO LA DIGNITA' E IL DECORO.

«La verità è che l'Avvocatura salernitana è stanca di ascoltare chi inventa situazioni inesistenti per convincere gli altri e convincersi di esistere».

ED ORA ADDIRITTURA SI PAVENTA LA POSSIBILITA' DI BROGLI ELETTORALI?

E’ sempre meglio, però, che l’elettore esprima sulla scheda l’intero Consiglio, riempiendola con i nomi di tutti coloro che andrebbero a comporlo (non si può mai sapere, può anche accadere che venga riempita poi ad urne chiuse ad insaputa di chi ha indicato solo alcune preferenze lasciando gli spazi in bianco). Se si riempiono tutti gli spazi si evita che ci si ritrovi a votare chi non si sarebbe mai voluto votare.

DAVVERO ESISTE LA POSSIBILITA' CHE LA SCHEDA DEPOSITATA AL MOMENTO DEL VOTO POSSA ESSERE "RIEMPITA" ALL'INSAPUTA DI CHI HA INDICATO SOLO ALCUNE PREFERENZE?

SONO AFFERMAZIONI FORTI......QUALCUNO LEGGE O SIAMO SOLI?

FORSE SAREBBE IL CASO DI CHIARIRE..... E MAGARI POTREBBE FARLO L'AVV. CECCHINO CACCIATORE CHE PER ANNI E' STATO CONSIGLIERE. OPPURE POTREBBE CHIARIRE L'ESIMIO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DELL'ORDINE... O FORSE NON SA NULLA DI QUESTE COSE COSI'  COME GIA'  ACCADUTO IN PASSATO PER ALTRI EVENTI.

COMUNQUE CI SI CHIEDE, E IL DUBBIO CREA INSONNIA, LA CAMERA PENALE SALERNITANA ALLA QUALE E' ISCRITTA L'AVV. STEFANIA FORLANI, CHI APPOGGERA'? LA LISTA DELL'AVV. AMERICO MONTERA, COME HA SEMPRE FATTO IN PASSATO, O L'AVV. CECCHINO CACCIATORE?

LA DOMANDA SORGE SPONTANEA: INCIUCIO O SCISSIONE?

 

 




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1 gennaio 2012

Sono i Migliori che il Signore chiama a sè

Si esprime dolore e partecipazione alla famiglia.
da:
http://www.ilquotidianodisalerno.it/2012/01/01/flora-un-magistrato-valoroso/

 

Flora: un magistrato valoroso

Giuseppe Bianchini

SALERNO – La scomparsa improvvisa di un uomo è sempre un trauma per tutti coloro i quali gli sono stati vicini. La scomparsa di un uomo, ancorchè magistrato di valore, è ancora più traumatica di quanto si possa immaginare. Morire, poi, nel pieno vigore delle forze, a soli 51 anni, accresce lo smarrimento di chi lo ha conosciuto e stimato. Parlo di Franccesco Flora, magistrato presso la Corte di Appello di Salerno, che l’altra notte è stato improvvisamente stroncato da un infarto micidiale. Lascia sgomenti la moglie e due figli. Di lui ci piace ospitare un ricordo vergato dal dr Pietro Cusati (direttore amministrativo del Tribunale di Sala Consilina e giudice tributario presso la commissione provinciale di Salerno): <<Se ne è andato in punta di piedi all’improvviso stanotte il magistrato Francesco Flora, Franco per gli amici, aveva 51 anni, lascia la moglie e due figli Carla e Domenico. Era nato a Modena il 3 dicembre del 1960 ma da sempre residente a Sapri. Nel Vallo di Diano per molti cittadini, non solo tra gli addetti ai lavori, è ancora viva la stima del valoroso Magistrato, per essere stato prima Pretore di Polla e poi Magistrato presso la Pretura Circondariale ed il Tribunale di Sala Consilina e componente la commissione Tributaria di Sala Consilina. Aveva la passione per il calcio e spesso amava partecipare ad incontri di calcio . Promosso Magistrato di Appello , il Dott. Francesco Flora, è stato consigliere della Corte di Appello di Potenza ed attualmente era in servizio alla Corte di Appello di Salerno, con funzioni di Consigliere alla sezione civile e Giudice Tributario presso la Commissione Tributaria Provinciale di Salerno. Gli Avvocati, i Colleghi e tutti i dipendenti del Tribunale di Sala Consilina e della sezione distaccata di Sapri e degli Uffici dei Giudici di Pace di Sala Consilina, Sapri e Polla, partecipano commossi la scomparsa di uno stimato Magistrato che per molti anni ha lavorato con passione ed impegno nella circoscrizione del Tribunale di Sala Consilina e, fuori dall’ambiente di lavoro, per gli amici era semplicemente Franco Flora. Ciao Franco resterai per sempre nei nostri cuori!>>.




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31 dicembre 2011

COMUNICATO OUA DEL 30 DICEMBRE 2011

COMUNICATO STAMPA

 

GIUSTIZIA, APPELLO DELL'OUA AL MINISTRO SEVERINO: BASTA CON ESPERIMENTI FALLIMENTARI E INCOSTITUZIONALI. LA CONCILIAZIONE NON PUÒ FUNZIONARE, COMPRIMERE I DIRITTI DEI CITTADINI È UN ERRORE

 

DE TILLA: "LA CONCILIAZIONE È INUTILE ED È SOLO UNA GRANDE SPECULAZIONE A SPESE DEI CITTADINI"

 

Maurizio de Tilla, presidente dell'Oua, replica all'intervista rilasciata dal ministro di giustizia, Paola Severino sul Corriere della Sera di oggi, e pur ribadendo la disponibilità al dialogo e l'apprezzamento per le qualità del Guardasigilli e il suo impegno contro la corruzione, non manca di contestare la continuità con le scelte sulle tariffe e sulla fallimentare mediaconciliazione, come per sua stessa ammissione quando fa riferimento ai dati su questi quasi 9 mesi di esperienza sul campo, nonché critica le ultime decisioni sempre sulla giustizia civile: "Abbiamo sempre apprezzato l'avvocato Paola Severino per le sue notevoli capacità professionali. Apprezziamo oggi il Ministro Severino per il suo impegno contro la corruzione. Dobbiamo però dissentire rispetto alle sue recenti dichiarazioni sulla mediaconciliazione obbligatoria e sulle tariffe.

La mediaconciliazione obbligatoria è fallita. Dopo otto mesi dalla sua entrata in vigore non sono più di tremila le conciliazioni effettivamente realizzate con la procedura di obbligatorietà. E in queste vanno comprese le controversie che le parti assistite dagli avvocati avevano già conciliato e sono andate davanti al mediatore per ottenere un titolo esecutivo. Ma il fallimento della mediaconciliazione obbligatoria è tanto più grave in quanto si sono spese somme iperboliche (con grandi speculazioni) per formare mediatori (senza lavoro), insediare camere di conciliazione pubbliche e private (queste ultime sono più di quattrocento con qualificazione giuridica di società di capitali), alle quali si aggiungono forti costi di accesso alle procedure per le materie dei diritti reali, delle successioni, delle divisioni, della responsabilità medica".

"Ben sei ordinanze - continua il presidente Oua -- hanno investito la Corte Costituzionale e la Corte Europea di Giustizia per l'esame di questioni di incostituzionalità e di incompatibilità con la normativa europea.

È palese la violazione degli artt. 3, 24 e 76 della Costituzione, e ancor più evidente il contrasto con gli artt. 6 e 13 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nonché con l'art. 47 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea proclamata a Nizza il 7 dicembre 2000".

"Come fa il Ministro della Giustizia - conclude - ad ignorare tutto ciò, sbandierando come atto utile e legittimo che fra qualche mese la mediaconciliazione obbligatoria sarà estesa alle materie della infortunistica stradale e delle liti condominiali? È responsabile tutto ciò?

Riguardo alle tariffe, leggiamo sui giornali una indicazione preoccupante che verrebbe dal Governo: l'abrogazione dell'art. 2233 del codice civile che stabilisce che la misura del compenso deve essere adeguata all'importanza dell'opera e al decoro della professione".

"Sono questi due punti indeclinabili delle professioni che riguardano la sfera etica e premiale dell'identità del professionista - conclude de Tilla - il mercato non può cancellare con un colpo di spugna i valori delle professioni. Sarebbe molto amaro constatare che si vuole introdurre diffusamente nel nostro paese un'economia senza etica, allineandosi agli artefici della crisi economica che affligge cittadini, lavoratori, famiglie ed imprese. L'Etica, con la E maiuscola, non può essere estranea al Governo presieduto dal prof. Monti".

 

Roma, 30 dicembre 2011

 

http://www.oua.it/NotizieOUA/scheda_notizia.asp?ID=7935 




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Giuseppina Strada - Foro di Salerno Crediti tre -Aula Parrilli 2) Venerdì 4 marzo 2011 ore 16,00-19,00 (C.PC.) “La mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali di cui al D.Lgs. 28/2010“ Relatore Avv. Antonio Feleppa - Foro di Salerno Formatore D.M. 222/04 Relatore Avv. Rodolfo De Caro – Foro di Benevento Responsabile Formazione Conciliatori Organismo FO.SVI.TER Relatore Avv. Pierluigi Arigliani - Foro di Benevento Formatore D.M. 222/04 Crediti tre - Aula Parrilli 3) Venerdì 25 marzo 2011 ore 16,00 – 19,00 (T) Il processo Tributario: competenze e prospettive di riforma Relatore Avv. Antonio Amabile Foro di Salerno Crediti tre - Aula Parrilli 4) Venerdì 15 aprile 2011 ore 16,30 - 18,30 (A) Il risarcimento per lesione di interessi legittimi. La soluzione del codice del processo amministrativo all’annosa questione del previo annullamento dell’atto lesivo. Relatore Avv. Francesco Accarino - Foro di Salerno Crediti due - Aula Parrilli 5) Venerdì 06 maggio 2011 ore 16,00 - 19,00 (C.PC) La tutela dei minori nelle controversie familiari Relatore Dr. Antonio Valitutti Magistrato di Cassazione Relatore Avv. Lucia Ragone Foro di Salerno Crediti tre - Aula Parrilli 6) Venerdì 27 maggio 2011 ore 16,00 - 19,00 (C) Successione ereditaria: successione necessaria, preavviso di riduzione e le normative attuali. Relatore Avv. Costantino Montesanto Foro di Salerno Crediti tre - Aula Parrilli 7) Venerdì 23 settembre 2011 ore 16,00 - 19,00 (C.PC) Le locazioni urbane: aggiornamenti sulle problematiche sostanziali e processuali. Relatore Avv. Antonio D’Ascoli Foro di Salerno Relatore da indicare per la data dell’evento formativo Crediti tre - Aula Parrilli 8) Venerdì 21 ottobre 2011 ore 16,00 - 19,00 (C) L'azione di rivalsa dell'assicuratore nella responsabilità civile Relatore Avv. Vito Carabotta - Foro di Salerno La polizza assicurativa e la responsabilità professionale Relatore Avv. Giancarlo Soave Riformare la RCA: necessità o urgenza Relatore Prof. Giorgio Gallone Crediti tre - Aula Parrilli 9) Venerdì 28 ottobre 2011 ore 16,30 – 18,30 (F) La revocatoria fallimentare Relatore Avv. Gianfranco Belmonte Foro di Salerno Crediti due -Aula Parrilli La Camera Civile di Salerno si riserva comunque di tenere altri eventi formativi, previamente accreditati dagli enti di riferimento (Consiglio dell'Ordine o CNF) nel corso dell'anno 2010. Il Presidente della Camera Civile di Salerno Avv. Lucia Ragone _________________________________________________________________________ 18 gennaio 2010 I risultati elettorali della lista Avvocati per le riforme e il rinnovamento ed i commenti dell’avv. Americo Montera. La risposta. Le preferenze ottenute dai candidati nella lista Avvocati per le riforme e il rinnovamento sono : Lucia Ragone (670), Ada Camaggio (571), Antonio Feleppa (538), Chiara Memoli (476), Rossana Fortunato (474), Vincenzo Lavita (418), Antonio Amatucci (390), Antonio Di Chiara (370), Antonio Russo (318), Carmine Tulipano (288), Annamaria Lemba (280), Rodolfo D'Ascoli (262), Cristina Carpentieri (240), Giuseppina Raele (230), Giuseppe Iovane (229). Ho letto le dichiarazioni dell’avv. Americo Montera rese a Il Mattino del 18-01-2010. Ancora una volta si coglie un atteggiamento “indisposto” ed offensivo dell’attuale presidente del Consiglio dell’Ordine di Salerno che, abbandonato il fair play , dichiara: , Poi va giù duro: «La verità è che l'Avvocatura salernitana è stanca di ascoltare chi inventa situazioni inesistenti per convincere gli altri e convincersi di esistere». L’unica verità che mi appare sempre più evidente è l’atteggiamento aggressivo e scomposto dell’avv. Montera che già il 10-01-2010, sempre sulle pagine de Il Mattino, denominò “attivistelli” alcuni componenti della lista formata in alternativa alla sua, il tutto poi relazionato ad una classe dirigente che non s’improvvisa. I toni usati dall’avv. Montera sono sempre al di sopra delle righe e si estrinsecano in comportamenti deontologicamente scorretti. Invero non comprendo quale turbamento rode l’esimio Collega il quale non rifugge da attacchi che di professionale non hanno nulla. In fondo ha vinto le elezioni che si sono tenute democraticamente proprio grazie alla presenza di un’altra lista. Non si comprende quale lesa maestà ci sia nel voler partecipare ad una competizione elettorale, anzi ciò dovrebbe rendere maggior merito al cd. vincitore. Non ha accettato un confronto elettorale, e tanto si può ben comprendere a voler condividere, per mera ipotesi, la vignetta satirica pubblicata sul blog di Consiglio Aperto del 16-01-2010. sabato, gennaio 16, 2010 Rinnovo COA Salerno: delineato il risultato! http://www.consiglioaperto.blogspot.com/ Corre l’obbligo, anche per rispetto a chi liberamente ha espresso il voto nei confronti di attivistelli che devono convincersi di esistere, di fare alcune precisazioni. 1) 3874 iscritti non significa che ci siano 3874 esercenti la professione di avvocati. L’avv. Montera, che riveste le cariche da circa un ventennio, non ha mai proceduto alla revisione dell’albo professionale, sebbene la legge professionale ne fa un’incombenza annuale. Appare assai difficile ritenere che nel circondario del Tribunale di Salerno vi siano 3874 avvocati esercenti la professione. 2) I giovani avvocati, coloro che accedono alla votazione con il semplice superamento dell’orale, costituiscono una forza elettorale particolarmente numerosa. «I giovani da poco iscritti all'albo conoscono solo i componenti del Consiglio, con cui hanno contatti, non gli altri, c'è una lacuna conoscitiva». Le commissioni di esame vengono nominate dal Ministero di Giustizia su segnalazione dei singoli consigli dell’Ordine. 3) Durante la campagna elettorale si è potuto assistere ad una continua violazione delle norme deontologiche anche con le modalità di reperimento dei voti. Ed invero già si ebbe a precisare che è vietato richiedere il voto sia a mezzo sms che email, invece ne siamo stati letteralmente sommersi. Anche la presenza nei locali di votazione dei candidati che distribuiscono volantini è vietata e i componenti della lista alternativa sono stati costretti a presenziare nei locali, almeno parzialmente, poiché era rimasta inevasa la richiesta di evitare tale atteggiamento, subendo spesso, alla presenza di molti, aggressioni verbali certamente ineducate ed offensive che non dovrebbero appartenere ad una classe forense. 4) Ci sono numerosi altri argomenti di vitale importanza professionale che andrebbero analizzati e confrontati con la classe forense ma ciò si potrebbe effettuare solo in un dibattito, allargato e approfondito anche in veste di convegno, in riguardo, ad esempio, alla formazione ed all’aggiornamento professionale, alla rotazione degli incarichi, agli spazi giudiziari, alla sorte delle sezioni distaccate ormai ridotte al collasso e sulle quali l’avv. Montera non ha espresso alcun commento né intento di azioni risolutive. Non vi sono situazioni inesistenti ma vi sono situazioni che l’avv. Montera non ha inteso affrontare in modo trasparente con la classe forense che rappresenta, ivi compresi quei 670 avvocati, e forse anche più, che hanno espresso una preferenza nei confronti del candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti. L’avv. Americo Montera, sebbene Presidente del Consiglio dell’Ordine di Salerno, ancora una volta ha dimostrato con le sue parole ed i suoi comportamenti che non è il rappresentante dell’intera classe forense. Si è disponibili all'apertura di un pubblico dibattito nell’avvocatura, sulle cause e ragioni che hanno portato alle vicende evidenziate, con la precisazione che gli attivistelli non si esprimono in situazioni inesistenti ma denunciano carenze e disfunzioni di notevole importanza e gravità alle quali l’avv. Americo Montera non ha mai voluto dare riscontro, situazioni spesso ignote all'intera Avvocatura salernitana per carenza di puntuale e precisa informazione. Avv. Chiara Memoli che pubblica sul blog della camera civile di Salerno con l’autorizzazione e la condivisione del Presidente dell’associazione. __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ QUESTO BLOG NON RAPPRESENTA UNA TESTATA GIORNALISTICA AI SENSI DELLA LEGGE N. 62/2001. LE IMMAGINI E GLI ARTICOLI SONO INDICATI SEMPRE CON LA FONTE E, SALVO DIVERSA INDICAZIONE, SONO TRATTI DIRETTAMENTE DAL WEB. PER OGNI EVENTUALE COMUNICAZIONE SI PREGA DI UTILIZZARE L'INDICATA E-MAIL.

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